Il socialista António José Seguro ha vinto la corsa alla presidenza del Portogallo, sconfiggendo al ballottaggio il candidato dell’estrema destra André Ventura e riaffermando la tradizione del Paese di una leadership fondata sul consenso istituzionale, al termine di una campagna elettorale che è stata segnata da forti tensioni politiche.
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| António José Seguro, eletto presidente del Portogallo |
di Simone Cantarini
Secondo le proiezioni della televisione
pubblica RTP, mentre il conteggio ha ormai superato il 90% dei
collegi elettorali, Seguro ha ottenuto tra oltre il 67% dei voti nel secondo
turno svoltosi domenica, il primo ballottaggio presidenziale in Portogallo da
oltre quattro decenni. L’affluenza alle urne è risultata contenuta attestandosi
con un’astensione che ha toccato il 49%.
Ex segretario del Partito socialista,
Seguro ha costruito la propria campagna su un messaggio di stabilità
istituzionale e rispetto delle norme democratiche, riuscendo a prevalere su
Ventura, la cui ascesa aveva suscitato preoccupazioni diffuse per il rischio di
una possibile destabilizzazione politica. Dopo il primo turno, il candidato
socialista ha inoltre raccolto il sostegno di settori dell’elettorato
conservatore, confluiti su di lui per arginare l’avanzata dell’estrema destra.
“La risposta data oggi dal popolo
portoghese, il suo impegno per la libertà, la democrazia e il futuro del nostro
Paese, mi hanno profondamente commosso e reso orgoglioso della nostra nazione”,
ha dichiarato Seguro, 63 anni, parlando con i giornalisti dopo la diffusione
delle proiezioni.
Nonostante il maltempo e le inondazioni che
hanno colpito alcune aree del Paese negli ultimi giorni – costringendo diversi
piccoli comuni a rinviare le operazioni di voto di una settimana – l’affluenza
si è mantenuta sostanzialmente in linea con quella del primo turno del 18
gennaio.
Ventura, 43 anni, ex commentatore sportivo
televisivo e leader del partito anti-immigrazione Chega, ha riconosciuto la
sconfitta, ma ha rivendicato il risultato politico ottenuto.
“L’intero sistema politico, di destra e di
sinistra, si è unito contro di me”, ha affermato parlando con i giornalisti a Lisbona. “Nonostante
questo, credo che la leadership della destra sia stata definita oggi”. Pur
fermandosi al ballottaggio, Ventura può contare su un consenso superiore a
quello ottenuto dal suo partito alle elezioni legislative dello scorso anno,
confermando la crescita dell’estrema destra nel panorama politico portoghese.
Seguro succede a Marcelo Rebelo de Sousa,
conservatore, giunto al termine del suo secondo mandato, e diventa il primo
capo dello Stato socialista in Portogallo dopo vent’anni. La presidenza della
Repubblica è un ruolo in gran parte cerimoniale, ma dispone di poteri chiave,
tra cui la facoltà di sciogliere il Parlamento e di porre il veto su alcune
leggi.
Secondo diversi analisti, l’ampio sostegno trasversale raccolto da Seguro, insieme all’elevato tasso di rifiuto di Ventura – stimato intorno ai due terzi dell’elettorato – potrebbe indicare che, anche in caso di successo futuro di Chega alle elezioni legislative, una possibile convergenza centrista renderebbe difficile l’accesso dell’estrema destra al governo.
Durante la campagna elettorale, Seguro si è presentato come il candidato di una sinistra “moderna e moderata”, pronta a svolgere un ruolo attivo di mediazione per prevenire crisi politiche e difendere i valori democratici.
Ha tuttavia avvertito che, se eletto, non promulgherà la proposta di riforma del mercato del lavoro del governo di minoranza senza un accordo preventivo con i sindacati, contrari a una revisione del codice del lavoro considerata favorevole ai datori di lavoro a scapito dei diritti dei lavoratori. Il governo sostiene invece che la riforma sia necessaria per rilanciare produttività e crescita economica.
[Foto: Alexandra
Leitão, X - fonte: www.euractiv.it]

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